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Indagine del prodotto: Reflex Digitali e Macchine Fotografiche con Obiettivi Intercambiabili >
Panasonic DMC-GH1
Specifiche
Sensore Live MOS 12 Mpx (17.3 x 13 mm)
Zoom 10x (28-280 mm eq. 24 x 36, f/4-5.8)
Stabilizzazione ottica Si
Memoria interna/esterna non / SD - SDHC
Sensitività Auto / 100 / 200 / 400 / 800 / 1600 / 3200
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Modalità video 1920 x 1080 pixels / 50 fps
Alimentazione Li-Ion con ID-Sicurezza (7.2 V, 1250 mAh)
Dimensioni/peso 124 x 89.6 x 45.2 mm (senza obiettivo) / 385 g
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Renaud Labracherie
Aggiornato 19 Giuglio 2009 - Data della prova 30 Giugno 2009
Fotocamera o camcorder?

Tutti e due, certo! Se c'è una caratteristica di questa fotocamera a cui vale la pena dare un'occhiata, è la modalità video.

Anche se la G1 ovviamente non era dotata della modalità video, la GH1 è in vantaggio rispetto alle reflex digitali. L'autofuoco continuo è probabilmente uno dei più forti punti della GH1. A differenza delle SLR che hanno un'AF lenta e rumorosa, nella GH1 è rapida, silenziosa e con una transizione veloce. In modalità Continuous, comuque, dovete mettere le performance in contesto: la GH1 ha problemi registrando soggetti in movimento, anche se si tratta di, per esempio, una persona che cammina lentamente. Sicuramente non potrete registrare bambini correndo dapertutto, ma appena che la GH1 perde il fuoco, pulsate REGISTRA e si ristabilisce la nitidezza quasi istantaneamente.

Un'altro vantaggio importante è il mirino elettronico. Mentre una SLR la dovete sempre tenere a distanza, il mirino della GH1 vi permette di avvicinarla all'occhio. Questo rende i video più stabili.

Altri dettagli piccoli, ma non meno importanti: la GH1 è dotata di due microfoni nella parte superiore per registrazione stereo e un'uscita microfono (anche stereo) per una cattura più localizzata. Comunque, manca una caratteristica: l'assenza dell'uscita cuffie per il controllo del livello del suono (non esiste nemmeno un indicatore sullo schermo). Abbiamo anche notato che durante la ripresa non si possono fare foto. La GH1 è anche dotata del pulsante per la ripresa video sul retro, che vi permette un veloce inizio della registrazione. La Panasonic non l'ha limitato alla modalità auto e potete usare le modalità A e S per giocare sia con l'apertura che con la durata dell'esposizione. State attenti, però, in video potrebbe essere difficile pulsare tra di loro.

I video sono veramente di buona qualità: il relativamente grande sensore della GH1 significa che potete giocare con la profondità di campo; la gestione del rumore è eccelente con illuminazione bassa.

La GH1 è una delle poche camere sul mercato che danno un video HD 1080 a 50 fps e sopratutto ha un'eccelente modalità 720p con 50 foto intere al secondo per una buona fluidità. È una vergogna che la modalità HD 1080 non registra l'intera imagine e che non è registrata a un bitrato più alto (17 Mbps): i video a volte mancano precisione con oggetti in movimento. Quelli di voi a cui non piace l'AVCHD possono tornare alla registrazione Motion Jpeg (solo fino a 1280 x 720 pixel) per un editing più facile.

Notate che l'autofuoco silenzioso è attualmente disponibile solo con l'obiettivo HD 14-140mm. C'è il pratico zoom ottico 10x, equipaggiato con pulsante per il controllo manuale dello zoom. Questo vuole dire che non potete zoomare senza mettere la mano sulla fotocamera e muoverla (l'obiettivo dimostra difficoltà a 70 mm). Certo, utilizare lo zoom durante la registrazione non è raccomandato, ma uno zoom a controllo elettronico sarebbe utile.
Con la GH1, la Panasonic ha riempito lo spazio lasciato dalla sua prima fotocamera Micro Quattro Terzi: l'assenza del video. La Lumix GH1 è un vero ibrido, sia la fotocamera sia il camcorder – invece di essere semplicemente una fotocamera ferma con modalità video, come molti modelli della concorrenza.

Utilizzo

Quando si tratta della costruzione e design, la Panasonic Lumix GH1 si differenzia un po' dal suo precedessore, la G1. Ha un case compatto, ma si prende facilmente con la mano. La GH1 è bella da usare, sopratutto grazie al suo schermo LCD rotante da 3'' con una eccelente risoluzione di 460, 000 pixel. Il display è fluido in condizioni di buona luce ma lo diventa di meno con illuminazione bassa, allo stesso tempo trattenendo molto bassi livelli di rumore. Gli angoli di visione sono ampi, ma lo strato antiriflessivo potrebbe essere migliorato. In pieno sole, lo schermo perde di leggibilità nonostante il fatto che si può aumentare la luminosità.

Una buona ragione (una delle molte) per vedere meglio la GH1 è il mirino elettronico. Adesso il fattore ''wow'' entra sulla scena! La GH1 ha una SVGA di 480,000 pixel. Si visualizzano tutti, ma sono alternativamente rossi, verdi e blu, con persistenza retinale ricreando l'intera immagine. Il risultato è che il display è molto più dettagliato che con altri mirini elettronici. In bassa illuminazione, come con schermi LCD, la luminosità è amplificata e questo vi permette di vedere più dettagli che quando semplicemente guardate attraverso l'obiettivo. Il range dinamico è comunque abbastanza limitato e su una scena molto contrastata, le zone scure presto perdono la differenziazione e le zone chiari diventano saturate. C'è un altro problema: la fluidità dei soggetti in movimento. In pieno sole questo va bene, ma cominicia a rappresentare un problema in ombra. Il mirino elettronico si fissa sulle immagini per qualche momento durante la modalità burst, rendendolo più difficile di seguire un soggetto in movimento. Ad alcuni utenti questo non rappresenterà un problema, ma gli altri si annoieranno.

Panasonic GH1 dos test review

Essendo una fotocamera di uso generale, una ampia serie di controlli sul case potrebbero sorprendere e anche scoraggiare quelli che stanno appena provando la fotografia e non hanno molta esperienza. Altri apprezzeranno le numerose scorciatoie per ottenere un veloce controllo dell'autofuoco, modalità burst o altre impostazioni usando bottoni freccie (ISO, AF, bilanciamento del bianco...). C'è anche un bottone personalizzabile Fn, come anche la opzione di registrare tre facilmente accessibili configurazioni in modalità dial. Dovremmo aggiungere che la ruota scroll anteriore (cliccabile) vi permette di trasferirvi velocemente dall'oragnizzazione delle impostazioni alla correttura dell'esposizione. In più, per quelli che preferiscono organizzare le impostazioni così come fanno con una compatta, troveranno anche il menu delle impostazioni sullo schermo con un accesso rapido alle impostazioni principali attraverso il pulsante Q Menu. Questo era già incluso nella serie delle Lumix compatte, ma è un lusso raro che si dovrebbe apprezzare.

Come la G1, la nuova GH1 rimane impressivamente reattiva, con un autofuoco molto veloce in condizioni di alta illuminazione e una buona performance anche quando cadono i livelli di illuminazione. Giù il cappello per la Panasonic. Come con la G1, l'autofuoco ha difficoltà con soggetti in movimento in modalità burst. Anche se il problema dell'autofuoco è stato in gran parte risoluto in modalità foto, ancora c'è qualcosa di meglio in modalità video (vedi la sezione sulla destra). A volte si nota un po' di latenza dopo della registrazione, ma niente di grave. Per l'autofuoco ci vogliono due secondi (è un po' lenta per quanto riguarda questo, a volte ugualmente lenta come la G1) e la modalità burst arriva fino a 3.5 fps.

Qualità d'immagine

La GH1 ha fatto abbastanza bene nel nostro studio e l'obiettivo 14-140 da riultati nitidi nel centro della cornice (un po' meno nitidi ai lati) con moderata accentuazione. Con illuminazione allogena (studio), il bilanciameno del bianco è un po' troppo viola, ma fuori le immagini sono ben neutrali. Abbiamo notato che il chip Venus Engine HD era in grado di gestire l'aberazzione cromatica automaticamente.

Panasonic GH1 test review montée iso

L'arrivo del nuovo sensore, che vi permette di trattenere una buona risoluzione secondo il rapporto d'aspetto che scegliete (16:9, 3:2 o 4:3), cambia il modo in cui il rumore elettronico appare tramite alte sensibilità. A ISO 800 c'è una distorsione di colore che ironicamente neutralizza le sfumature viola delle sensibilità più basse. In comparazione con la Lumix G1, si nota un miglioramento visto che c'è solo un po' del rumore elettronico fino a ISO 1600 e ci sono molti dettagli fino a ISO 32000: una buona performance per il sensore 17.3 x 13 mm. Purtroppo, non tutto è così buono; cominciando da ISO 800, un occhio esperto facilmente noterà le zone mal colorate che appariranno sempre di più con l'aumento di ISO.

L'esposizione è spesso precisa e potete modellare i risultati grazie alla modalità iContras abbastanza potente. Il flash non è tanto potente come potrebbe esserlo e l'ombra propria dell'obiettivo è troppo spesso visibile nelle foto. La stabilizzazione ottica è buona come sempre (un vero vantaggio con un obiettivo 14-140 mm): molti scatti riusciti a 1/8s ed alcuni nitidi a 1/4s (a 40mm). Non è male.


Panasonic GH1: buon stabilizzatore ottico.

Se dovete lamentarvi, potrete trovare un difetto per quanto rigurda l'autonomia della batteria della GH1 (300 foto e alcuni minuti di video), che significherà che alcuni utenti dovranno investire in una seconda batteria.
Più

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Il primo vero ibrido fotocamera/camcorder

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Gestisce bene il rumore elettronico

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L'autofuoco è eccelente in modalità foto e buono in video

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Il mirino elettronico e lo schermo LCD rotante sono veramente rimarchevoli

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Obiettivi intercambiabili

Meno

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Non è molto silenzioso (durata dell'esposizione)

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Nei video si sente il scattare della ruota scroll

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Limitata autonomia della batteria

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C'è l'uscita microfono, ma non c'è l'uscita cuffie per il monitoriaggio dell'audio

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L'attuale serie di obiettivi è limitata e molto costosa

La GH1 è una buona fotocamera (reattiva, mirino elettronico, schermo LCD rotante, case compatto) che allea buona qualità della foto con avanzata funzionalità video. Le diamo 5 stelle!
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