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Rim e Apple prendono il 35% del profitto dei telefoni cellulari

Florence Legrand
22 Giuglio 2009 22:28
Mentre Nokia, tuttavia il produttore numero uno dei telefoni cellulari nel mondo, e Sony-Ericsson sono entrambe in difficoltà, RIM e Apple fanno eccellenti progressi sul mercato dei cellulari. Con solo il 3% della quota del mercato tra di loro, i produttori del Blackberry e dell'iPhone fanno il 35% del profitto in questo settore.


Il Wall Street Journal ha rilasciato un reportage, preparato dalla Deutsche Bank, della maniera in cui la quota del mercato ed il profitto sono condivisi nell'industria dei cellulari. Secondo lo studio, entro la fine del anno, Apple e RIM prenderanno il 58% del profitto vendendo solo il 5% dei cellulari. Perché? Perché tutt'e due le aziende hanno sostenuto la formula vincente: i smartphone. Questi prodotti di fascia-alta hanno avuto un rapido successo, nonostante il fatto che sul mercato dei cellulari, che è in calo generale, costano molto di più rispetto alla media.

Sussidio dalla parte degli operatori

Quindi, mentre i smartphone rappresentano solo il 13% del mercato, Apple e RIM sono respnsabili per il 32% di questo segmento.

Il motivo per cui possono fare tanti soldi, anche se in realtà sono giocatori piccoli, è perché producono cellulari molto costosi che portano al sussidio più grande dalla parte degli operatori. Negli Stati Uniti, un cellulare comune potrebbe costare circa 71.76 euro, ma le tassi su un Blackberry sono 143.53 euro e su un iPhone 287 euro (il cui estimato costo nella regione è 129.20 euro). Quindi, mentre alcuni produttori scelgono la quantità, Apple e RIM hanno scelto la qualità.

Le reti mobili non sembrano di aver rimorso pagando tali somme, nonostante le relativamente modeste vendite dei prodotti di Apple e RIM – in gran parte perché i contratti costosi che gli accompagnano valgono il loro peso in oro.

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